
Insertion of the tracker in the heart of the CMS detector. (Maximilien Brice, © CERN)
Qualcuno già da un po’ ha messo in giro questa voce sulla probabilità che gli esperimenti che verranno condotti nell’ambito del progetto LHC al CERN di Ginevra potrebbero condurre ad una triste sorte il nostro pianeta.
Ecco una preview su quella che sarà la prima pagina del quotidiano La Repubblica dell’ 11 Settembre
Apparte la divertente idea di bonam@cern , certo è che questo è il più grande esperimento che il genere umano abbia condotto fin’ora.
Sia il CERN che l’ INFN offiriranno giorno 10 Settembre un servizio di web streaming per assistere all’evento …
(editato 10 sett 2008) il webcast del cern risulta intasato mentre INFN a quanto pare non ha messo a disposizione nessun servizio di streaming … per seguire comunque l’esperimento di Ginevra :> RaiNews24
Non mi dilungo in sproloqui (lungi dalle mie conoscenze) sulla possibilità o meno che queste paure siano più o meno fondate, penso solamente che ci sono solo circa ottomila scienziati coinvolti in questo progetto.. e non credo che siano tutti così poco accorti da non avere valutato seriamente i problemi che i detrattori del progetto dicono potrebbero insorgere.
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D’altra parte mi chiedo, come mai non s’è posta la stessa enfasi sui problemi invece che possono derivare dagli esperimenti condotti nell’ambito del progetto americano HAARP ? (vedi anche: uno e due)
Ok non sarà certo come la spettacolare paventata fine del mondo mediante buco nero causata dal LHC, ma a me pare qualcosa di ben più subdolo e _sicuramente_ molto più dannoso, quello che “potrebbe” essere causato dagli esperimenti di HAARP. Se poi teniamo in conto che queste ricerche non sono fatte per il bene dell’umanità, anzi sono sponsorizzate dal ministero della difesa di un unico Governo, e coinvolgono l’intera umanità (operando innanzitutto sulla Ionosfera, che è bene comune.. e spesso sopra le teste di quei cittadini sfortunati che si trovano ad avere nel proprio territorio una base USA/NATO) ..bisognerebbe essere un po più attenti..
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Ad ogni modo … TORNANDO AL LARGE HADRON COLLIDER …
per chiudere con un po di allegria … date un occhio a come gli scienziati del cern hanno voluto (informalmente) sponsorizzare il proprio lavoro!
Se siete dei fisici curiosoni o “semplici” ingegneri con grosse ambizioni… eccovi l’ intera documentazione del LHC, messa a disposizione dai quei furbacchioni del CERN, che amano fare del loro lavoro qualcosa di universalmente utile…
Ecco invece altre foto interessanti…….

Visione aerea del CERN e della regione circostante fra Svizzera e Francia. Tre anelli sono visibili, il più piccolo(in basso a destra) mostra la posizione sotterranea del Sincrotrone a protoni, l'anello centrale, è il Super Sincrotone a Protoni(SPS) con un a circonferenza di 7 km, mentre l'anllo più ampio (27km) è quello del precedente LEP (Large Electron and Positron collider). (© CERN)

Vista del Centro di Elaborazione durante l'installazione dei servers.. (Maximilien Brice; Claudia Marcelloni, © CERN)

Il primo ATLAS Inner Detector End-Cap dopo il completamento dell' inserimento all'interno del Cryostato ad argon liquido . (Claudia Marcelloni; Max Brice, © CERN)

Messa in posa dell'ultimo elemento (YE-1) del rilevatore CMS nella sua caverna sotterranea sperimentale. (Mona Schweizer, © CERN)

Il magnete L3 nella caverna del progetto ALICE , con una porta quasi chiusa. (Mona Schweizer, © CERN)

Vista della parte A della caverna del progetto ATLAS a inizi di febbraio 2008, prima della messa in posa del MSM (Muon Small Wheels) (Maximilien Brice; Claudia Marcelloni, © CERN)

Trasporto del "ATLAS Magnet Toroid End-Cap A" fra il building 180 al ATLAS punto 1. (Claudia Marcelloni, © CERN)

Un saldatore lavore sulle interconnessioni fra due dei sistemi superconduttori magnetici del LHC, nel tunnell del LHC (Maximilien Brice, © CERN)

Messa in posa di una delle due piccola eliche del rilevatore di muoni ATLAS nella caverna. (Claudia Marcelloni, © CERN)

Vista dalla superficie durante la messa in posa della prima piccola elica di ATLAS nel tunnell sul lato C della caverna. (Claudia Marcelloni, © CERN)

Pompieri Francesi, Svizzeri e del Cern spostano equipaggiamenti di soccorso attraverso il tunnell del LHC (Maximilien Brice, © CERN)

Foto dal CMS pixel-strip integration test scattata al Tracker Integration Facility presso Meyrin. (Maximilien Brice, © CERN)

L' LHCb electromagnetic calorimeter. Questo enorme muro quadrato 6x7 metri consiste di 3300 blocchi containenti scintillatorri, fibre ottiche and piombo. Misurerà l'energia delle particelle prodotte nelle collisioni protoni-protoni quando l' LHC sarà avviato. Fotoni, Elettroni e positroni passeranno attraverso gli strati di materiale in questi moduli e depositeranno la loro energia nel rilevatore come una doccia di particelle. (Maximilien Brice, © CERN)

L'ALICE Inner Tracking System durante il trasporto nella caverna sperimentale e l'inserimento nel Time Projection Chamber (TPC). ALICE (A Large Ion Collider Experiment @ CERN) studierà la fisica delle collisioni protoni-protoni ad alta energia e esplorerà le condizioni dei primi istanti dell'universo, pochi millisecondi dopo il Big Bang. (Maximilien Brice, © CERN)

Controlli sono eseguiti sull'allineamento dei magneti nel tunnell del LHC. E' vitale che ogni magnete sia posizionato esattamente nel modo come è stato progettato in modo che il percorso dei raggi siano perfettamente controllabile. (Maximilien Brice, © CERN)

Assemblaggio e installazione del ATLAS Hadronic endcap Liquid Argon Calorimeter. Il rilevatore ATLAS contiene una serie di cilindri concentrici sempre più larghi attorno al punto centrale d'interazione dove il fascio di protoni del LHC colliderà. (Roy Langstaff, © CERN)

Il Globo dell'Innovazione (Globe of Innovation) al mattino. Il globo di legno è una struttura originariamente costruita per l'esposizione Svizzera, Expo '02 ed è ampio 40 metri e alto 27. (Maximilien Brice; Claudia Marcelloni, © CERN)

Vista del CMS (Compact Muon Solenoid) Tracker Outer Barrel (TOB) nella camera bianca. Il CMS è uno dei due esperimenti del LHC a scopo generale progettato per esplorare la fisica del Terascale, la regione di energia dove i fisici credono di poter trovare le risposte alle questioni centrali della fisica delle particelle del 21mo secolo. (Maximilien Brice, © CERN)









